Iceberg

Il nome è il progetto, e il progetto rimanda subito a una visione senza confini, internazionale. È un nome forte, come forte sarà il prodotto, imprevedibile, che si pronuncia nello stesso modo a tutte le latitudini, Iceberg. Sembra quasi un gioco e porta con sé, come inconfondibile Dna, lo spirito anticonformista degli anni in cui nasce. Anni di cambiamento, di tumulto, di inedite libertà: le vacanze diventano un piacere sempre più diffuso, il weekend spopola le città, e fa scoprire i ritmi della vita fuori casa.

L’intuizione è che serva un genere nuovo, l’esitazione è quanto debba esserlo, a chi rivolgersi, quali regole siano indispensabili per crescere. E poi, lo accoglierà un mercato ampio o di nicchia? La verità è che lo sportswear segnerà la più grande trasformazione del vestire e sconvolgerà ogni abitudine, cambiando i codici di comportamento. Iceberg, che comincia la sua corsa nel 1974, lancia addirittura una duplice rivoluzione: non soltanto sportswear, ma uno sportswear di maglia.